"49 gol spettacolari" narra la storia di Lorenzo, uno studente di un liceo in un’imprecisata città di provincia del centro Italia. Intorno a lui un gruppo affiatato di amici. Arriva il primo giorno di scuola dell’ultimo anno e in classe si presenta un nuovo compagno, Riccardo. Viene da Roma ed è stato parcheggiato in provincia dai genitori per ragioni misteriose che si scopriranno solo alla fine del romanzo. Attraente, spigliato, appassionato di calcio, attira subito l’attenzione delle ragazze e in particolare di Giulia, l’amica di Lorenzo con cui sembra imbastire un piccolo flirt. Ma in realtà è tutta una messa in scena perché Riccardo è gay e sa di esserlo. Presto cercherà di avvicinarsi a Lorenzo che comincia a vivere con disagio la consapevolezza di essere attratto da Riccardo. Scoppia l’amore fra loro, ma non tutto è così semplice. Riccardo, infatti, nasconde qualcosa…
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arton785GAY PRIDE DI ROMA:  OGGI, ALLE 20.30, DOPO LA PARTECIPAZIONE AL GAY PRIDE, PARLAMENTARI RADICALI, ESPONENTI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA E DEL MOVIMENTO LGBT, IMBAVAGLIATI DAVANTI A SAN GIOVANNI, APPENA IL CORO "TRADITIO ET CONFESSIO" INIZIERA' I SUOI CANTI.
 
Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale del Pd, Segretaria di Radicali Italiani e Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti:
 
Sabato 7 giugno 2008
 censurawh1
  "Il diniego della Prefettura e Questura di Roma agli organizzatori del Gay pride di utilizzare Piazza San Giovanni, come punto d'arrivo della manifestazione, è del tutto ingiustificato. La motivazione data sarebbe quella che è "inopportuno" che il Gay pride si concluda nello stesso luogo dove ha sede una Basilica all'interno della quale, alle ore 20.30 - dopo un'ora dalla conclusione del pride! - si svolgerà un convegno e canterà un coro. Insomma, le motivazioni del diniego non  riguardano l'ordine pubblico o aspetti giuridici ma soltanto questioni di 'inopportunità', perchè canterà un coro.
  Nell'esprimere tutta la nostra solidarietà e vicinanza alle Associazioni organizzatrici del Gay Pride di Roma, giudichiamo questo diktat imposto dalle autorità un pericoloso precedente che nega il diritto costituzionale a manifestare liberamente il proprio pensiero.
   Per queste ragioni, oggi parteciperemo  al Gay Pride di Roma (partenza ore 16 da Piazza della Repubblica) e alle ore 20.30, insieme a parlamentari, dirigenti e militanti radicali, con esponenti del movimento lgbt, tra gli altri la Fondazione Massimo Consoli, insieme ad Elettra Deiana dirigente di Rifondazione Comunista e Saverio Aversa, responsabile nazionale Diritti e Culture delle differenze per Rifondazione Comunista, ci imbavaglieremo davanti all'ingresso della Basilica di San Giovanni, nella stessa ora in cui il Coro pontificio "Traditio et Confessio" inizierà i suoi canti".

Scritto da Achille81 alle 12:39 di sabato, 07 giugno 2008
Tags: [italia, politica, amore, chiesa, roma, appelli, web , amici, dico, sesso, diritti, coppie, gay , lesbiche, razzismo, libertĂ , omofobia, gay pride, pacs, paternitĂ , transessuali, tv , 49 gol spettacolari]
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arton785Mi ha davvero ferito  sapere che la Questura aveva vietato che il Gay Pride arrivasse in Piazza San Giovanni perchè c'erano "le coriste"  vaticane nella Basilica.

Mi ha ferito perchè ho visto minacciato l' ultimo (e anche l'unico)  baluardo della mia libertà in questo Paese: la possibilità di esprimere liberamente la gioia di essere quello che sono e la giustezza di me stesso.

Quando è successo ho pensato a tutta una categoria di persone: 

  • i cosiddetti gay di destra per i quali la soluzione politica migliore sarebbe quella di andare al pride in giacca e cravatta. Io non la metto nemmeno per andare al lavoro ( e poi fanno anche un pò pena poichè dalle parti dello Psiconano non se li filano di pezza.)
  • quelli che non vado a votare "perchè tanto sono tutti uguali" (ai quali annetterei quelli che sono contro rom e extracomunitari che potrebbero sporcargli il completino di Dolce&Gabbana): riparliamone quando dopo i rom toccherà anche a noi.
  • quelli che Rutelli non lo voto perchè è del partito della Binetti: almeno non porta la croce celtica al collo. Croce sì ma non celtica.
  • quelli che "in effetti il pride è esibizionismo sessuale" : in genere sono quelli che trovi nudi sui cubi dell' Alpheus ( e in questo ricordano la nostra cara ministra Miss Calendario delle Dispari Opportunità)

A tutte queste persone  è andato il mio pensiero. Anzi un pensiero specifico:

VAFFANCULO !!!!

P.S: sul blog Femminismo a Sud è stato pubblicato il comunicato stampa "Neanche un passo indietro" che invita i manifestanti, nel caso Piazza San Giovanni venisse rifiutata, a raggiungerla comunque. Io sono della stessa opinione.

Scritto da Achille81 alle 13:09 di mercoledì, 04 giugno 2008
Tags: [musica, italia, politica, amore, chiesa, roma, appelli, web , dico, sesso, diritti, coppie, gay , adozioni, lesbiche, razzismo, libertĂ , giornali, omofobia, gay pride, pacs, transessuali, tv , adolescenti gay]
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E queste sono le opere pie tese ad alleviare le sofferenze idrauliche dei camionisti italiani ! Brava Mara! Bis! Santa Subito !

carf2

carf

Scritto da Achille81 alle 11:43 di lunedì, 19 maggio 2008
Tags: [politica, chiesa, famiglia, roma, appelli, web , dico, sesso, diritti, coppie, gay , lesbiche, divorzio, libertĂ , giornali, omofobia, gay pride, pacs, paternitĂ , transessuali, tv , adolescenti gay]
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comingutdanni
L'incendio del Coming Out. Un altro segno dell' omofobia dilangante e vergognosa fomentata da tanti.
Il 22 è stato indetto un sit in di protesta. Faremo meglio ad esserci tutti.
Scritto da Achille81 alle 14:14 di lunedì, 18 febbraio 2008
Tags: [politica, amore, chiesa, appelli, mafia, web , amici, dico, diritti, coppie, gay , lesbiche, libertĂ , giornali, omofobia, gay pride, pacs, olocausto, tv , adolescenti gay]
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vauro-20080214

Mi sarebbe piaciuto scrivere di più su questo argomento. Ma sono esausto. Esausto di parlare di questioni che dovrebbero essere state esaurite da decenni. E invece no: come dice la Cortellesi " dà retta a na scema, riparliamone !"
E allora mi viene da dire a Giuliano Ferrara: pensa alla tua di vita e abbassa il tasso di colesterolo.

E mi viene da pensare che questa è un' altra strategia della multinazionale "famigghia" di Oltretevere.

Utilizzare la longa ( e larga ) manus di Giuliano Ferrara per rimettere in discussione questioni chiuse trent'anni fà e uscirne puliti ( e lo so che fa tanto x-files, ma che sia così non me lo toglie nessuno dalla testa).

Se c'è tanto interesse nei confronti della vita perchè non agevolare (  quantomeno non ostacolare) la diffusione dei mezzi anticoncezionali ( che oltre a evitare migliaia di aborti consentirebbe di limitare il genocidio in Africa di cui la Chiesa è RESPONSABILE ), perchè non promuovere l'educazione sessuale nelle scuole ?

Il problema non è la vita ( il che sarebbe paradossale da parte di una religione che fa della celebrazione della morte e del dolore il suo nucleo tematico centrale), il problema è il potere.

Aveva ragione Foucault: attraverso  il corpo e le funzioni del corpo si attuano le vere strategie di controllo. E i corpi delle minoranze sono i più bistrattati, il corpo del diverso deve essere annientato.

E comunque alla fine ne ho parlato.

In ogni caso qui di seguito trovate una petizione sull' argomento.

Vi prego di firmarla qui.

Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti,
ora basta!
L'offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.
Scritto da Achille81 alle 14:17 di venerdì, 15 febbraio 2008
Tags: [italia, politica, amore, chiesa, famiglia, appelli, web , amici, diritti, scrittura, gay , adozioni, aborto, lesbiche, divorzio, aids, libertĂ , giornali, lettori, omofobia, paternitĂ , olocausto, tv , adolescenti gay]
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