"49 gol spettacolari" narra la storia di Lorenzo, uno studente di un liceo in un’imprecisata città di provincia del centro Italia. Intorno a lui un gruppo affiatato di amici. Arriva il primo giorno di scuola dell’ultimo anno e in classe si presenta un nuovo compagno, Riccardo. Viene da Roma ed è stato parcheggiato in provincia dai genitori per ragioni misteriose che si scopriranno solo alla fine del romanzo. Attraente, spigliato, appassionato di calcio, attira subito l’attenzione delle ragazze e in particolare di Giulia, l’amica di Lorenzo con cui sembra imbastire un piccolo flirt. Ma in realtà è tutta una messa in scena perché Riccardo è gay e sa di esserlo. Presto cercherà di avvicinarsi a Lorenzo che comincia a vivere con disagio la consapevolezza di essere attratto da Riccardo. Scoppia l’amore fra loro, ma non tutto è così semplice. Riccardo, infatti, nasconde qualcosa…
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arton785Mi ha davvero ferito  sapere che la Questura aveva vietato che il Gay Pride arrivasse in Piazza San Giovanni perchè c'erano "le coriste"  vaticane nella Basilica.

Mi ha ferito perchè ho visto minacciato l' ultimo (e anche l'unico)  baluardo della mia libertà in questo Paese: la possibilità di esprimere liberamente la gioia di essere quello che sono e la giustezza di me stesso.

Quando è successo ho pensato a tutta una categoria di persone: 

  • i cosiddetti gay di destra per i quali la soluzione politica migliore sarebbe quella di andare al pride in giacca e cravatta. Io non la metto nemmeno per andare al lavoro ( e poi fanno anche un pò pena poichè dalle parti dello Psiconano non se li filano di pezza.)
  • quelli che non vado a votare "perchè tanto sono tutti uguali" (ai quali annetterei quelli che sono contro rom e extracomunitari che potrebbero sporcargli il completino di Dolce&Gabbana): riparliamone quando dopo i rom toccherà anche a noi.
  • quelli che Rutelli non lo voto perchè è del partito della Binetti: almeno non porta la croce celtica al collo. Croce sì ma non celtica.
  • quelli che "in effetti il pride è esibizionismo sessuale" : in genere sono quelli che trovi nudi sui cubi dell' Alpheus ( e in questo ricordano la nostra cara ministra Miss Calendario delle Dispari Opportunità)

A tutte queste persone  è andato il mio pensiero. Anzi un pensiero specifico:

VAFFANCULO !!!!

P.S: sul blog Femminismo a Sud è stato pubblicato il comunicato stampa "Neanche un passo indietro" che invita i manifestanti, nel caso Piazza San Giovanni venisse rifiutata, a raggiungerla comunque. Io sono della stessa opinione.

Scritto da Achille81 alle 13:09 di mercoledì, 04 giugno 2008
Tags: [musica, italia, politica, amore, chiesa, roma, appelli, web , dico, sesso, diritti, coppie, gay , adozioni, lesbiche, razzismo, libertĂ , giornali, omofobia, gay pride, pacs, transessuali, tv , adolescenti gay]
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vauro-20080214

Mi sarebbe piaciuto scrivere di più su questo argomento. Ma sono esausto. Esausto di parlare di questioni che dovrebbero essere state esaurite da decenni. E invece no: come dice la Cortellesi " dà retta a na scema, riparliamone !"
E allora mi viene da dire a Giuliano Ferrara: pensa alla tua di vita e abbassa il tasso di colesterolo.

E mi viene da pensare che questa è un' altra strategia della multinazionale "famigghia" di Oltretevere.

Utilizzare la longa ( e larga ) manus di Giuliano Ferrara per rimettere in discussione questioni chiuse trent'anni fà e uscirne puliti ( e lo so che fa tanto x-files, ma che sia così non me lo toglie nessuno dalla testa).

Se c'è tanto interesse nei confronti della vita perchè non agevolare (  quantomeno non ostacolare) la diffusione dei mezzi anticoncezionali ( che oltre a evitare migliaia di aborti consentirebbe di limitare il genocidio in Africa di cui la Chiesa è RESPONSABILE ), perchè non promuovere l'educazione sessuale nelle scuole ?

Il problema non è la vita ( il che sarebbe paradossale da parte di una religione che fa della celebrazione della morte e del dolore il suo nucleo tematico centrale), il problema è il potere.

Aveva ragione Foucault: attraverso  il corpo e le funzioni del corpo si attuano le vere strategie di controllo. E i corpi delle minoranze sono i più bistrattati, il corpo del diverso deve essere annientato.

E comunque alla fine ne ho parlato.

In ogni caso qui di seguito trovate una petizione sull' argomento.

Vi prego di firmarla qui.

Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti,
ora basta!
L'offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.
Scritto da Achille81 alle 14:17 di venerdì, 15 febbraio 2008
Tags: [italia, politica, amore, chiesa, famiglia, appelli, web , amici, diritti, scrittura, gay , adozioni, aborto, lesbiche, divorzio, aids, libertĂ , giornali, lettori, omofobia, paternitĂ , olocausto, tv , adolescenti gay]
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ratzinger                                      












frocessione











sandra












carcere
Scritto da Achille81 alle 21:40 di venerdì, 18 gennaio 2008
Tags: [italia, politica, amore, chiesa, famiglia, amici, dico, diritti, coppie, gay , adozioni, aborto, lesbiche, divorzio, libertĂ , giornali, universitĂ , lettori, omofobia, gay pride, pacs, transessuali, adolescenti gay]
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Il manifesto toscano col neonato gay apre un dibattito che coinvolge da decenni psichiatri, psicologi, sociologi e antropologi.

Il merito dell' iniziativa c'è tutto se pensiamo ( e la negazione dei diritti civili delle coppie gay ne è la dimostrazione) che qualcuno ritenganeonatogay ancora l'omosessualità il frutto di una scelta volontaria dettata dalla viziosità e dalla perversione ( come a dire mi scopo una persona dello stesso sesso perchè provo un piacere perverso che il rapporto eterosessuale non mi da).

Il merito c'è tutto ma la prospettiva è sbagliata, a mio parere.

E' la stessa di certa morale cattolica recente laddove afferma la possibilità dell' omosessualità in quanto genetica e innata , ma che nega il rapporto omosessuale che "dispiacerebbe" a dio.

C'è un sottofondo vittimistico come a dire " Se sono gay non è colpa mia". Rimane quindi l'idea della colpa che, anche se scaricata sulla natura e sui geni, sottende un' ombra scura sull' omosessualità.

Infine c'è un che di eugenetico. Che si porta dietro l'idea che se un giorno dovesse esistere una cura per l'omosessualità chi scegliesse di non assumerla sarebbe "colpevole".

Il problema è di prospettiva. E lo dimostra il fatto che , nell' ambito dei comportamente, cerchiamo la causa  solo di ciò che riteniamo sbagliato.

Nessuno per esempio si chiede cosa causi l'eterosessualità. Non è domanda così scontata. Qualcuno potrebbe dire " la riproduzione della specie". Se accettassimo questa risposta ( e comunque non potremmo ma il discorso è lungo e complesso) questo spiegherebbe la ragione dell' accoppiamento eterosessuale e non del perchè tra un uomo e una donna possa nascere quel sentimento impalpabile chiamato amore.

Per di più i gay e le lesbiche possono avere figli ( gli spermatozoi e gli ovuli ce li abbiamo anche noi ) e se spesso decidono di non averne è per paura della reazione sociale. Probabilmente in una società non basata sulla famiglia mononucleare e con un architettura diversa questa sarebbe una possibilità maggiormente praticata.

E sempre secondo questa prospettiva dovremmo considerare "colpevoli" le coppie o le persone che decidono di non aver figli e , ancor di più, coloro che , per ragioni religiose, si votano alla castità.

La psichiatria , la psicologia e le altre scienze umane sono ben lontane dal fornire una dettagliata spiegazione dei meccanismi alla base dei comportamenti umani. Non solo per ciò che riguarda l'orientamento sessuale ma anche per ciò che concerne qualunque aspetto dell' essere. Non sappiamo perchè qualcuno ami la musica classica e qualcun' altro ascolti Britney Spears, perchè qualcuno odi il gorgonzola e qualcun' altro lo adori, perchè qualcuno ami vivere in campagna e un altro ci si impiccherebbe.

La mia opinione è che alle scienze umane la metodologia statistico-matematica ha fatto più bene che male. Nella psiche umana entrano in gioco talmente tanti fattori che è impossibile dire che A è la causa di B che a sua volta discende da C.

Ma una discriminante esiste: il benessere. Una condizione va modificata quando provoca sofferenza a se stessi o agli altri.

Spesso l'omosessualità produce sofferenza e per chi lavora per una società migliore il compito è eliminare il dolore, non l'omosessualità. A meno che non si vogliano emulare i genetisti nazisti che volevano plasmare la società in base alla "loro" idea della stessa.

Nelle mie presentazioni dico sempre che l'omosessualità è un' opportunità. Mi ha insegnato ad avere una mente aperta, mi ha educato alla comprensione di tutte le condizioni altre, mi ha fatto capire che vivere la vita oltre i paletti imposti dalla società permette di sperimentare un senso di illimitata libertà, mi ha regalato un bellissima storia d'amore che vivo, con emozione, giorno per giorno.

E se un giorno qualcuno mi proponesse quella cura gli direi di no.

Non ho la presunzione di considerarmi arrivato al capolinea dell' accettazione di me stesso ( in senso globale). Ma voglio continuare su questa strada, lavorare per essere sempre migliore e sempre più a mio agio con ciò che sono.

E l'obiettivo è che ciscuno di noi, ponendosi quella domanda risponda senza esitazioni : " No, quella cura, anche se esistesse, non la vorrei". A quel punto il lavoro sarebbe finito.

 

   

Scritto da Achille81 alle 16:15 di venerdì, 26 ottobre 2007
Tags: [italia, politica, amore, chiesa, famiglia, appelli, dico, sesso, diritti, coppie, gay , adozioni, medicina, lesbiche, libertĂ , giornali, omofobia, gay pride, pacs, paternitĂ , olocausto, adolescenti gay]
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alice2Sono incredibili i picchi di ipocrisia che attraversano il Paese negli ultimi tempi.

Prendete il referendum sindacale: ore di dibattito alla tv, Rizzo che accusa i brogli, Prodi che si incazza. Non basterebbe dire che i sindacati hanno tanto potere da fare velate pressioni sui lavoratori ? Non basterebbe dire che i precari, quelli maggiormente colpiti dalla riforma, non hanno potuto votare poichè non sono sindacalizzati ? Non sarebbe stato più onesto andare avanti con la riforma e smetterla con questa pantomima ?

Prendete le primare del Partito Democratiche: accuse incrociate tra la Bindi e Veltroni, estasiate dichiarazioni di rinnovamento. Non basterebbe dire che i partiti al loro interno hanno tanto potere da fare velate pressioni sugli elettori ? Non basterebbe dire che Veltroni sarà il capo del Partito Democratico ? Non basterebbe dire che il cosiddetto partito dell' innovazione ha strutturato le primarie a liste bloccate come nelle ultime elezioni e che quindi le posizioni sono state già tutte decise ?

E stamattina , tanto per continuare su questa linea, il video di Aldo Grasso che, parlando di "Anno Zero", si lamenta che i vertici televisivi non gli fanno i regalini che fanno in genere ai giornalisti. Ma era solo un esempio, vero ?

Il 20 ottobre a Roma ci sarà la manifestazione "una scossa per la riscossa". Una manifestazione per salari e pensioni più giuste, per l'uguaglianza sociale, per i diritti civili di gay e lesbiche e per la laicità dello Stato, per il rispetto dei diritti umani degli extracomunitari, per la pace, per il rispetto dell' ambiente.

Io ci sarò perchè queste sono le cose in cui credo. E non ho paura di dirlo. 

Scritto da Achille81 alle 09:41 di giovedì, 11 ottobre 2007
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