









Eccola un' altra vittima di una famiglia. Una bella famiglia come quelle di una volta: nonni, cugini, zii. Suocere che controllano che le nuore facciano "il loro dovere" e se non lo fanno lo riferiscono ai mariti che le puniranno come si deve.
Una bella famiglia patriarcale,immersa nella natura, un uomo che va in chiesa e torna a casa ad ammazzare di botte la moglie, che le urla davanti ai bambini : "Sei una maiala come tua madre". Un uomo che è convinto che quella bambina non sia sua e che per questo vuole costringere la moglie ad abortire.
Una casetta come quelle del Mulino Bianco, con lo scivolo, i muretti e la vernice rosa. Una donna che in una società maschilista fa fortuna con una lavandaria mentre "l'uomo" non è in grado di portare il pane a casa.
Che fosse questo il problema ? Picchiata perchè più brava ( a alle donne non è concesso) ?
Il 30% degi omicidi avviene in famiglia e nella maggior parte dei casi le vittime sono donne. Le famiglie, a volte, sono questo: carceri di libertà, clan dove bambini, donne e anziani , i più deboli, devono soccombere in un modo o nell' altro. Individualità sacrificate nel nome di una soffocante unità.
E non importa se Barbara sia stata assassinata dal marito. Qualcosa di lei era stato ucciso da tempo.
L'impressione che ho avuto ieri è di una grande confusione. Come se tutti, a Piazza San Giovanni e a Piazza Navona , parlassero di qualcosa senza avere ben in mente di cosa.
Tutti parlavano d'altro: da un lato si parlava di omofobia, religione, comunisti, risorse economiche. Dall' altro di divorzio, aborto, laicità. Ma di famiglia non si parlava.
Per me la famiglia è un sentimento. Ho una famiglia che mi ha accompagnato nell' infanzia e nell' adolescenza, un intruglio inestricabile di intimità, mancanze, vacanze estive e serate di chiacchiere. Una famiglia che mi ha dato cibo, risorse, amore, che mi ha spronato e franato, che mi preparato alla vita.
Poi è venuta la famiglia degli amici: le parole al telefono, gli scazzi, il sostegno morale e materiale, le uscite, il confronto.
E poi c'è la famiglia che metto su col mio compagno: il sentire e l'essere sentiti, la forza delle mani, gli abbracci e i lunghi viaggi in macchina.
Un discorso di sentimenti e non di sesso, religione, certificati e numeri. Ma si sa: la politica non si nutre di sentimenti. I sentimenti sono impalpabili e leggermente demodè.
Sono d'accordo con Scalfari che su Repubblica scrive:
.... Non vorremmo usare parole gravi ma la giornata di ieri ha indebolito la democrazia italiana. Non perché tanta gente si sia riunita per far sentire la sua adesione ai valori e agli interessi delle famiglie; ma perché quella stessa gente è stata manipolata dalle destre e dalla Chiesa in perfetta sintonia tra loro. Trono e altare, come ai vecchi tempi.
Vengono in mente i farisei denunciati da Gesù come sepolcri imbiancati e viene in mente anche la biografia privata di molti capi della destra a cominciare dal suo leader massimo.
Ho già detto: non siamo ghibellini. Ma sentiamo che forze potenti ci spingono a diventarlo. Siamo contro chi volesse ridurre la Chiesa al silenzio, anche se non c'è nessuno che lo voglia. Ma siamo soprattutto contro chi sta riducendo al silenzio i laici e facendo a pezzi la laicità...
Ma nemmeno con quelli di Piazza Navona c'è da essere morbidi. Anche se , sarò di parte, mi sembra che a Piazza Navona ci fosse tanta buona fede.
Il punto è un altro però: che ne è stato dello spirito critico ? Ieri alla tv si vedevano tutti i partecipanti pronti ad urlare slogan rumorosi ma privi di senso.
"Crediamo nella famiglia tradizionale", " Vogliamo uno stato laico", "La famiglia si fonda sul matrimonio", "DICO MAI", ( e l'amica Simona Vinci ha detto " Ma che è ? Topo Gigio ?). E poi ? Dove sono i distinguo, i dubbi che fondano ogni pensiero ? L'impressione che ne ho avuto è solo di un gran da fare isterico per coprire il vuoto pneumatico che c'era sotto.
Forse stiamo davvero seppellendo la famiglia. Non quella del Mulino Bianco, bensì il sentimento speciale che a volte unisce le persone.
Ps: Stasera presenterò "49 gol spettacolari" a Montevarchi, in provincia di Arezzo. Eccovi tutti i dati: