
E così siamo al " Berlusconi III, la vendetta" ( "B-III , Revenge" se fosse un film distribuito dalla Medusa).
Un quadro peggiore del solito: la sinistra arcobaleno e i socialisti fuori dalla Camera e dal Senato, una sola candidata LGBT eletta e La Lega Nord che la fa da padrona.
Eppure, vi dirò, non sono affranto ( amareggiato questo sì). Credo che questa possa essere la buona occasione per la Sinistra per passarsi una mano sulla coscienza. Una buona occasione per Veltroni che dovrebbe capire che al centro non passerà mai e che l' Italia non è Roma ma è fatta di microrealtà lontanissime che la Sinistra non riesce più a recepire ( e che non si lasciano abbindolare da imprenditori, generali, operai e feste del cinema nemmeno vivessimo a Topolinia e non, invece, in un Paese globalizzato).
L'elettorato di sinistra non lo ha votato e nemmeno il centro che normalmente vota per Casini e per Berlusconi ne è rimasto convinto.
La poltiglia veltroniana del "ma anche" è stata recepita come una furbata che scontenta sia una parte che l'altra del fisiologico elettorato di sinistra.
Ma soprattutto questa è una vera opportunità per la Sinistra Arcobaleno per troppo tempo adagiata sugli allori dei movimenti e dei centri sociali che sì, sono realtà importanti, ma ben lontane dal neo-proletariato, dai precari e dalle realtà rurali dell' Italia del piccoli centri che alla Sinistra Sinistra dovrebbero fare riferimento.
Non ha fatto bene la necessità di Bertinotti di ricevere il patentino istituzionale di Presidente della Camera che ha imbavagliato l'unico esponente di valore ( insieme a Ferrero) dell' attuale Sinistra Arcobaleno.
Nè è stato efficace montar su in quattro e quattro otto un enorme calderone che ha messo dentro una figura come Pecoro Scanio che , senza ragioni precise, ha stancato ( sarà per i rifiuti, sarà perchè ha l'aria di chi non si scolla dalla poltrona neanche con l'acido muriatico, sarà perchè ha quell' atteggiamento mastelliano da Prima Repubblica ) e tanto meno ha fatto bene la vicinanza a realtà discutibili come la setta psichiatrica di Massimo Fagioli o le virate "spirituali" come le chiama lui, dello stesso Bertinotti.
Berlusconi ha un' arma micidiale che è la cultura ( o non cultura) che da trent'anni avvelena il Paese. Una cultura fatta di pajettes, ballerine, gettoni d'oro che anestetizzano le masse, così tanto che, anche alla fine di una campagna elettorale disastrosa, ha stravinto.
Questa cultura non la si vince nè con i democratic party ( perchè Berlusconi e il suo entourage sì che la sanno fare i party a cui tutti vogliono partecipare , vedi Corona e Lele Mora) e nemmeno parlando di comunismo senza saper essere vicino ai soggetti di cui si parla.
Bisogna tornare a stare tra le persone, in quelle realtà davvero dimenticate e isolate. Saper essere pervasivi come il Grande Fratello ma più incisivi nella prassi di un' immagine a cristalli liquidi.
Scritto da
Achille81 alle 14:41 di martedì, 15 aprile 2008
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