"49 gol spettacolari" narra la storia di Lorenzo, uno studente di un liceo in un’imprecisata città di provincia del centro Italia. Intorno a lui un gruppo affiatato di amici. Arriva il primo giorno di scuola dell’ultimo anno e in classe si presenta un nuovo compagno, Riccardo. Viene da Roma ed è stato parcheggiato in provincia dai genitori per ragioni misteriose che si scopriranno solo alla fine del romanzo. Attraente, spigliato, appassionato di calcio, attira subito l’attenzione delle ragazze e in particolare di Giulia, l’amica di Lorenzo con cui sembra imbastire un piccolo flirt. Ma in realtà è tutta una messa in scena perché Riccardo è gay e sa di esserlo. Presto cercherà di avvicinarsi a Lorenzo che comincia a vivere con disagio la consapevolezza di essere attratto da Riccardo. Scoppia l’amore fra loro, ma non tutto è così semplice. Riccardo, infatti, nasconde qualcosa…
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P.S: State attenti che nella fucilazione non perda il trucco....
P.P.S: Non ho alcuna intenzione di essere compatito da Anna Tatangelo. Sono io che la compatisco...e che cazzo !!!!
Scritto da Achille81 alle 21:59 di martedì, 26 febbraio 2008
Tags: [musica, politica, amore, famiglia, appelli, web , amici, teatro, dico, diritti, coppie, gay , lesbiche, libertĂ , omofobia, gay pride, tv , adolescenti gay]
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E' stata pubblicata un' intervista molto sghicia ( come direbbe la Cortellesi) su Queerblog.it. Enjoy It !

49gol_copertina
Scritto da Achille81 alle 10:52 di mercoledì, 20 febbraio 2008
Tags: [italia, politica, libri, sport, famiglia, web , dico, diritti, scrittura, coppie, gay , immigrazione, lesbiche, libertĂ , lettori, omofobia, gay pride, pacs, paternitĂ , tv , 49 gol spettacolari, adolescenti gay]
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comingutdanni
L'incendio del Coming Out. Un altro segno dell' omofobia dilangante e vergognosa fomentata da tanti.
Il 22 è stato indetto un sit in di protesta. Faremo meglio ad esserci tutti.
Scritto da Achille81 alle 14:14 di lunedì, 18 febbraio 2008
Tags: [politica, amore, chiesa, appelli, mafia, web , amici, dico, diritti, coppie, gay , lesbiche, libertĂ , giornali, omofobia, gay pride, pacs, olocausto, tv , adolescenti gay]
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vauro-20080214

Mi sarebbe piaciuto scrivere di più su questo argomento. Ma sono esausto. Esausto di parlare di questioni che dovrebbero essere state esaurite da decenni. E invece no: come dice la Cortellesi " dà retta a na scema, riparliamone !"
E allora mi viene da dire a Giuliano Ferrara: pensa alla tua di vita e abbassa il tasso di colesterolo.

E mi viene da pensare che questa è un' altra strategia della multinazionale "famigghia" di Oltretevere.

Utilizzare la longa ( e larga ) manus di Giuliano Ferrara per rimettere in discussione questioni chiuse trent'anni fà e uscirne puliti ( e lo so che fa tanto x-files, ma che sia così non me lo toglie nessuno dalla testa).

Se c'è tanto interesse nei confronti della vita perchè non agevolare (  quantomeno non ostacolare) la diffusione dei mezzi anticoncezionali ( che oltre a evitare migliaia di aborti consentirebbe di limitare il genocidio in Africa di cui la Chiesa è RESPONSABILE ), perchè non promuovere l'educazione sessuale nelle scuole ?

Il problema non è la vita ( il che sarebbe paradossale da parte di una religione che fa della celebrazione della morte e del dolore il suo nucleo tematico centrale), il problema è il potere.

Aveva ragione Foucault: attraverso  il corpo e le funzioni del corpo si attuano le vere strategie di controllo. E i corpi delle minoranze sono i più bistrattati, il corpo del diverso deve essere annientato.

E comunque alla fine ne ho parlato.

In ogni caso qui di seguito trovate una petizione sull' argomento.

Vi prego di firmarla qui.

Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti,
ora basta!
L'offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.
Scritto da Achille81 alle 14:17 di venerdì, 15 febbraio 2008
Tags: [italia, politica, amore, chiesa, famiglia, appelli, web , amici, diritti, scrittura, gay , adozioni, aborto, lesbiche, divorzio, aids, libertĂ , giornali, lettori, omofobia, paternitĂ , olocausto, tv , adolescenti gay]
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carrino1grandeRaramente consiglio delle letture.

La scelta di un libro è un percorso personale e magico che ricorda molto da vicino le dinamiche dell’ innamoramento.

Ci sono però dei libri che meritano di essere presi per mano.

Sono allo stesso tempo felice e dispiaciuto che l’autore di questo romanzo sia un mio amico.

Ne sono felice perché Luigi Romolo Carrino ( per gli amici Gino ma che io mi ostino a chiamare Luigi Romolo) è davvero una persona speciale , uno scrittore di grande umiltà in un ambiente in cui ci si sente i nuovi Proust dopo aver pubblicato la lista della spesa  nel giornalino della scuola.

E poi Luigi Romolo mi fa ridere ed è una delle migliori virtù che un amico possa possedere.

Mi dispiace perché si potrebbe pensare che questo “consiglio per gli acquisti” sia una delle solite mafiette tra conoscenti.

D’altra parte chi mi conosce solo un pò sa che odio tutte le sette, tutti i circoli chiusi e  tutti i favoritismi. Se un libro non mi piace non ne parlo male, non ne parlo e basta.

Ma ora basta  "me" ( questo ego ipertrofico !) e passiamo al libro.

“Acqua storta” è la storia d’amore tra uomini di camorra.

Detta così potrebbe essere tutto e niente: in questo caso è tutto.

Minuziosa analisi antropologica, acuta discriminazione delle dinamiche di (micro)potere, coraggiosa sperimentazione linguistica che ricorda da vicino la narrativa di Jean Genet, “Acqua Storta”  è soprattutto un romanzo capace di alternare senza errore tenerezza e iperrealismo,  luccicanti barocchismi e linguaggio di strada.

Nessuna svenevolezza, nessuna concessione al romanticismo lasciano esplodere il senso di un affetto profondo,  in un’  oscillazione costante tra fraternità e amore (e sopraffazione), tanto più denso quanto più imperfetto  e sporco. Tutto questo fa sì che “Acqua Storta” si candidi ad essere il più realistico resoconto di una relazione tra uomini degli ultimi anni.

E non è una cosa da poco. Datemi retta: leggetelo.

“…io e Salvatore siamo un fatto segreto in questa città che parla sotto i muri, che getta il sale dietro alle spalle per scongiurare il malocchio e la sfortuna. Nella nostra città siamo come a degli orfani e lasciamo pure i nostri figli orfani, prima o poi. Siamo sparati, prima o poi ci sparano tutti quanti. E pure nella ‘famiglia’ siamo tutti orfani, ognuno pensa ai soldi e a campare a lungo e ai cazzi suoi. E i segreti  che abbiamo  non restano segreti a lungo. Io questo lo so, è impossibile. Dobbiamo fare come le talpe, camminare sottoterra. E noi là stiamo, sottoterra. Solo là riusciamo un poco a vivere per i fatti nostri, a vivere un poco la vita come si deve vivere…”

"Acqua storta", L.R.Carrino

Scritto da Achille81 alle 23:55 di venerdì, 01 febbraio 2008
Tags: [italia, politica, amore, libri, famiglia, mafia, web , amici, sesso, scrittura, coppie, gay , libertĂ , lettori, omofobia, pacs, paternitĂ , transessuali]
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