"49 gol spettacolari" narra la storia di Lorenzo, uno studente di un liceo in un’imprecisata città di provincia del centro Italia. Intorno a lui un gruppo affiatato di amici. Arriva il primo giorno di scuola dell’ultimo anno e in classe si presenta un nuovo compagno, Riccardo. Viene da Roma ed è stato parcheggiato in provincia dai genitori per ragioni misteriose che si scopriranno solo alla fine del romanzo. Attraente, spigliato, appassionato di calcio, attira subito l’attenzione delle ragazze e in particolare di Giulia, l’amica di Lorenzo con cui sembra imbastire un piccolo flirt. Ma in realtà è tutta una messa in scena perché Riccardo è gay e sa di esserlo. Presto cercherà di avvicinarsi a Lorenzo che comincia a vivere con disagio la consapevolezza di essere attratto da Riccardo. Scoppia l’amore fra loro, ma non tutto è così semplice. Riccardo, infatti, nasconde qualcosa…
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A Pegah è stato negato l'asilo politico in Gran Bretagna. Se costretta a tornare in Iran, Pegah, in quanto lesbica, verrà uccisa con la lapidazione.

Per firmare la petizione in suo favore cliccate qui.

 

Scritto da Achille81 alle 17:06 di martedì, 28 agosto 2007
Tags: [politica, amore, appelli, diritti, gay , lesbiche, libertĂ , giornali, omofobia, gay pride, adolescenti gay]
commenti (4) | commenti (4) (Popup)

E' desolante notare come altrove la vita, quella vera, continui.parigi_di_notte

Due settimane tra Parigi e Marsiglia possono farti realizzare lo stallo sociale, culturale e politico che attraversa il nostro Paese.

A Parigi, dagli anni '70 circa, esiste un quartiere , il Marais, esattamente alle spalle dell' Hotel de La Ville( l'equivalente del nostro Campidoglio) , a pochi passi dal Louvre, che costituisce il cuore pulsante della vita gay parigina.

Ristoranti, librerie, palestre, saune, cinema gestiti e vissuti prevalentemente da gay ma non solo. Una pubblicazione gay, Tetu, sponsorizzata in tutte le edicole. Coppie gay mano nella mano ovunque in città ( le coppie parigine di qualunque età ed orientamente tendono a scambiarsi effusioni un pò ovunque).

E che dire della tante coppie miste ? Delle tante madri single sostenute dallo Stato ? Della vitalità dei quartieri a prevalente composizione extracomunitaria ? Della totale assenza di riferimenti sulla stampa alla "famigghia" di oltretevere ?

E poi, una mattina, con la tua connesione wi-fi ( praticamente ubiquitaria in tutto il paese) leggi sul sito di Repubblica che una certa politica italiana di destra,  nota frequentatrice dei locali della Costa Azzura, una che in un Paese normale si sarebbe dedicata alla televendite, si è tanto scandalizzata degli insulti che un cantante ha rivolto ad una signora che aveva pagato mille euro per assistere ad un concerto durante il quale si dilettava nella scrittura di sms. 

Leggi la notizia e ti viene la nausea.

Anche la Francia non è messa bene, politicamente. Sarkò, come lo chiamano loro, è un osso duro. Ma la mia domanda è: quanta responsabilità ha il movimento gay nella Caporetto dei PaCS in Italia ? Perchè non riusciamo ad ottenere la visibilità che i gay hanno a Parigi ( anche il loro sindaco è dichiaratamente omosessuale) ? Paura ? Interiorizzazione di un senso di inadeguatezza ? Il solito piccolo , pulcioso giro di interessi piccolo piccolo  ?

In Francia i PaCs sono stati approvati nel 1999 ! Otto anni ! Meditate gente, meditate !

 

Scritto da Achille81 alle 14:06 di giovedì, 23 agosto 2007
Tags: [italia, politica, amore, chiesa, famiglia, dico, diritti, coppie, gay , lesbiche, libertĂ , giornali, omofobia, pacs]
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