"49 gol spettacolari" narra la storia di Lorenzo, uno studente di un liceo in un’imprecisata città di provincia del centro Italia. Intorno a lui un gruppo affiatato di amici. Arriva il primo giorno di scuola dell’ultimo anno e in classe si presenta un nuovo compagno, Riccardo. Viene da Roma ed è stato parcheggiato in provincia dai genitori per ragioni misteriose che si scopriranno solo alla fine del romanzo. Attraente, spigliato, appassionato di calcio, attira subito l’attenzione delle ragazze e in particolare di Giulia, l’amica di Lorenzo con cui sembra imbastire un piccolo flirt. Ma in realtà è tutta una messa in scena perché Riccardo è gay e sa di esserlo. Presto cercherà di avvicinarsi a Lorenzo che comincia a vivere con disagio la consapevolezza di essere attratto da Riccardo. Scoppia l’amore fra loro, ma non tutto è così semplice. Riccardo, infatti, nasconde qualcosa…
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barbara

Eccola un' altra vittima di una famiglia. Una bella famiglia come quelle di una volta: nonni, cugini, zii. Suocere che controllano che le nuore facciano "il loro dovere" e se non lo fanno lo riferiscono ai mariti che le puniranno come si deve.

Una bella famiglia patriarcale,immersa nella natura,  un uomo che va in chiesa e torna a casa ad ammazzare di botte la moglie, che le urla davanti ai bambini : "Sei una maiala come tua madre".  Un uomo che è convinto che quella bambina non sia sua e che per questo vuole costringere la moglie ad abortire.

Una casetta come quelle del Mulino Bianco, con lo scivolo, i muretti e la vernice rosa. Una donna che in una società maschilista fa fortuna con una lavandaria mentre "l'uomo" non è in grado di portare il pane a casa.

Che fosse questo il problema ? Picchiata perchè più brava ( a alle donne non è concesso) ?

Il 30% degi omicidi avviene in famiglia e nella maggior parte dei casi le vittime sono donne. Le famiglie, a volte, sono questo: carceri di libertà, clan dove bambini, donne e anziani , i più deboli, devono soccombere in un modo o nell' altro. Individualità sacrificate nel nome di una soffocante unità.

E non importa se Barbara sia stata assassinata  dal marito. Qualcosa di lei era stato ucciso da tempo.

Scritto da Achille81 alle 23:54 di mercoledì, 30 maggio 2007
Tags: [politica, amore, chiesa, famiglia, diritti, coppie, aborto, libertĂ , giornali, paternitĂ , tv ]
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Io e il mio ragazzo siamo in fila all' ufficio finanziamenti dell' IKEA. L' impiegato avrà una trentina di anni.

Quando la coppia seduta alla sua scrivania si alza e si allontana, il ragazzo ci guarda e dice, riferendosi ad una famigliola seduta lì accanto :

- Mi sa che ci sono prima loro...o state insieme ?-

Il mio ragazzo si volta verso di me e dice:

- No...io e lui stiamo insieme...-

Il ragazzo sorride.

Semplice ma estremamente tenero.

Scritto da Achille81 alle 08:14 di giovedì, 24 maggio 2007
Tags: [amore, famiglia, dico, diritti, coppie, gay , libertĂ , pacs, paternitĂ ]
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Quello che segue è uno spezzone di un documentario della Bbc, titolo Sex Crimes and the Vatican, andato in onda in Gran Bretagna nel 2006, nel quale si svelano i risvolti inquietanti di una vicenda che coinvolse decine di sacerdoti, responsabili di reati di pedofilia, come quelli della diocesi di Ferns, contea di Wexford, Irlanda. E di come i reati, e i loro autori, vennero tutelati dalle autorità ecclesiastiche.

Nel documentario, si parla soprattutto del Crimen Sollicitationis, il documento segreto emesso dal Santo ufficio del Vaticano (oggi Congregazione per la dottrina della fede) nel 1962: fornisce istruzioni ai vescovi su come trattare i casi di sacerdoti accusati di usare la segretezza del confessionale per fare avances sessuali ai penitenti. Ma soprattutto di come porsi di fronte a crimini peggiori, come il coinvolgimento di un prete in rapporti sessuali con un animale, un bambino o un uomo.

Ebbene, il garante dell'applicazione di quelle direttive fu Benedetto XVI, all'epoca dei fatti ancora cardinale Joseph Ratzinger. Fu lui il responsabile della direttiva con la quale lo scandalo venne messo a tacere e i preti furono protetti e nascosti alle autorità.

Santoro ieri ha annunciato che sta per acquistare i diritti del documentario e spero che abbia il coraggio di trasmetterlo.

Sempre ieri, ad "Anno zero", è stata rivelata un 'inchiesta che dimostra come il 22% degli immobili presenti sul territorio nazionale sia intestato alla Chiesa. Su questi immobili il Vaticano non paga l' ICI e vede ridotta ad un quarto la tassazione sul reddito derivante dagli immobili stessi.

Si trattasse solo di chiese, ospizi e ospedali nessuno avrebbe da ridire ( o quasi). Ma nella metà dei casi si tratta di immobili affittati a cifre stratosferiche ( tutta Trastevere a Roma, dove gli affitti oscillano intorno ai 1.300 euro per 30 mq) oppure utilizzati per alberghi di lusso.

Chi è nemico della famiglia ? Le coppie gay che chiedono il riconoscimento dei propri diritti o un' organizzazione ( mafiosa lo si può ben dire) che lucra sul mercato edilizio e cerca di nascondere abusi sessuali su minori ?

 

Scritto da Achille81 alle 08:20 di venerdì, 18 maggio 2007
Tags: [politica, amore, cinema, chiesa, famiglia, appelli, mafia, dico, diritti, coppie, gay , lesbiche, libertĂ , omofobia, pacs, tv , festa dei laici, adolescenti gay]
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my_lives_bigSto facendo una scorpacciata di Edmund White. Dopo aver letto "La sinfonia dell' addio"  mi sono dedicato a "Un giovane americano", "E la bella stanza è vuota" e infine "My lives" appena pubblicato da Playground (con una copertina meravigliosa e non mi importa se qualcuno dirà che sono di parte).

White è uno scrittore straordinario  e la migliore tra le sue qualità e la capacità di non mentire nè a se stesso nè agli altri. Una scrittura che non teme il politically correct  ma che comunque si fa politica nel suo semplice raccontare una vita, nel riuscire a renderci partecipi di un percorso esistenziale imperfetto tanto quanto quello di chiunque altro e quindi "normale" ( qualunque cosa significhi).

La narrazione di "E la bella stanza è vuota" segue gli anni dell' Università e di New York alla vigilia della rivolta dello Stonewall ( il locale omosessuale che fu sgombrato il 27 gougno 1969) che costituirà l'atto fondante del movimento omosessuale.

Mi ha colpito un episodio che White racconta verso la fine del romanzo:

"...Senza nessuna ragione particolare la rivista per cui lavoravo pubblicò un editoriale sull' omosessualità. Denunciava la <<nuova moda chic di trattare l'omosessualità come se fosse un modo diverso e non un modo inferiore >>. L'articolo deplorava <<i riferimenti agli antichi prontamente serviti come autogiustificazione>> dagli omosessuali. (...) In conclusione l'articolo diceva << Guardiamo le cose in faccia, anche se sono stanzasgradevoli: l'omosessualità non è un' aberrazione sofisticata o birichina, ma una patetica malattia. Dobbiamo assicurarci che in quest'epoca di droga, libertà sessuale e sdolcinata retorica liberale lo Homintern, questa cospirazione di amari invertiti che ha già in pugno il teatro, la moda e la narrativa, non corrompa la vita della gente della gente vereconda dando fascino al vizio., neutralizzando il corpo femminile e facendo divenire scialba o, come direbbero loro, camp quella grande e vecchia forma d'arte che è la maturità di un uomo e di una donna>>.

Non sembra di sentir parlare la Bindi, Bagnasco o Calderoli ?

 

Scritto da Achille81 alle 11:06 di giovedì, 17 maggio 2007
Tags: [amore, libri, famiglia, dico, diritti, coppie, gay , lesbiche, libertĂ , omofobia, gay pride, pacs, adolescenti gay]
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L'impressione che ho avuto ieri è di una grande confusione. Come se tutti, a Piazza San Giovanni e a Piazza Navona , parlassero di qualcosa senza avere ben in mente di cosa.

Tutti parlavano d'altro: da un lato si parlava di omofobia, religione, comunisti, risorse economiche. Dall' altro di divorzio, aborto, laicità. Ma di famiglia non si parlava.

Per me la famiglia è un sentimento. Ho una famiglia che mi ha accompagnato nell' infanzia e nell' adolescenza, un intruglio inestricabile di intimità, mancanze, vacanze estive e serate di chiacchiere. Una famiglia che mi ha dato cibo, risorse, amore, che mi ha spronato e franato, che mi preparato alla vita.

Poi è venuta la famiglia degli amici: le parole al telefono, gli scazzi, il sostegno morale e materiale, le uscite, il confronto.

E poi c'è la famiglia che metto su col mio compagno: il sentire e l'essere sentiti, la forza delle mani, gli abbracci e i lunghi viaggi in macchina.

Un discorso di sentimenti e non di sesso, religione, certificati e numeri. Ma si sa: la politica non si nutre di sentimenti. I sentimenti sono impalpabili e leggermente demodè.

Sono d'accordo con Scalfari che su Repubblica scrive:

.... Non vorremmo usare parole gravi ma la giornata di ieri ha indebolito la democrazia italiana. Non perché tanta gente si sia riunita per far sentire la sua adesione ai valori e agli interessi delle famiglie; ma perché quella stessa gente è stata manipolata dalle destre e dalla Chiesa in perfetta sintonia tra loro. Trono e altare, come ai vecchi tempi.
Vengono in mente i farisei denunciati da Gesù come sepolcri imbiancati e viene in mente anche la biografia privata di molti capi della destra a cominciare dal suo leader massimo.

Ho già detto: non siamo ghibellini. Ma sentiamo che forze potenti ci spingono a diventarlo. Siamo contro chi volesse ridurre la Chiesa al silenzio, anche se non c'è nessuno che lo voglia. Ma siamo soprattutto contro chi sta riducendo al silenzio i laici e facendo a pezzi la laicità...

Ma nemmeno con quelli di Piazza Navona c'è da essere morbidi. Anche se , sarò di parte, mi sembra che a Piazza Navona ci fosse tanta buona fede.

Il punto è un altro però: che ne è stato dello spirito critico ? Ieri alla tv si vedevano tutti i partecipanti pronti ad urlare slogan rumorosi ma privi di senso.

"Crediamo nella famiglia tradizionale", " Vogliamo uno stato laico", "La famiglia si fonda sul matrimonio", "DICO MAI", ( e l'amica Simona Vinci ha detto " Ma che è ? Topo Gigio ?). E poi ? Dove sono i distinguo, i dubbi che fondano ogni pensiero ? L'impressione che ne ho avuto è solo di un gran da fare isterico per coprire il vuoto pneumatico che c'era sotto.

Forse stiamo davvero seppellendo la famiglia. Non quella del Mulino Bianco, bensì il sentimento speciale che a volte unisce le persone.

Ps: Stasera presenterò "49 gol spettacolari" a Montevarchi, in provincia di Arezzo. Eccovi tutti i dati:

Assessorato alla Cultura del Comune di Montevarchi
Associazione Amici della Biblioteca
cop-bozza12-15x202 

 
Fabio Corsini e Massimo Zanoccoli
 
presentano
49 GOL SPETTACOLARI”
di
                     DAVIDE MARTINI
                                          (Ed. Playground)
Sarà presente l'autore





 Davide Martini, 1981, vive a Roma e sta per laurearsi in Medicina.