"49 gol spettacolari" narra la storia di Lorenzo, uno studente di un liceo in un’imprecisata città di provincia del centro Italia. Intorno a lui un gruppo affiatato di amici. Arriva il primo giorno di scuola dell’ultimo anno e in classe si presenta un nuovo compagno, Riccardo. Viene da Roma ed è stato parcheggiato in provincia dai genitori per ragioni misteriose che si scopriranno solo alla fine del romanzo. Attraente, spigliato, appassionato di calcio, attira subito l’attenzione delle ragazze e in particolare di Giulia, l’amica di Lorenzo con cui sembra imbastire un piccolo flirt. Ma in realtà è tutta una messa in scena perché Riccardo è gay e sa di esserlo. Presto cercherà di avvicinarsi a Lorenzo che comincia a vivere con disagio la consapevolezza di essere attratto da Riccardo. Scoppia l’amore fra loro, ma non tutto è così semplice. Riccardo, infatti, nasconde qualcosa…
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Ieri mi è capitato di prendere l' alta velocità per tornare a Roma. Sedili lussuosi, personale gentile ( ti offrono anche un bicchiere di succo d'ananas), parte in orario e arriva addirittura in anticipo (se non fosse che per entrare in stazione abbiamo dovuto attendere dieci minuti il permesso per entrare). Peccato costi quasi il doppio di un treno intercity, uno come quello preso per tornare a casa, uno di quei treni in cui si sta stipati come sardine: alle pareti le stampe scolorite di viste turistiche, niente sapone nei bagni, riscaldamento rotto. E' come sentirsi un pò Anna Karenina, senza il puzzo del carbone ma con gli stessi istinti suicidi.
L' altà velocità è così confortevole e rapida che ho comprato "L'espresso" nella stazione di arrivo e non ho fatto in tempo a leggerlo tutto che ero già a Roma.
E soprattutto ho divorato un articolo che titolava "Alta voracità" che dimostra come i costi dell' alta velocità siano triplicati di tre volte , con una spesa complessiva di 60 milioni di euro . Storie di appalti poco trasparenti, gallerie costruite su un substrato argilloso ( leggevo questo dato mentre il conducente urlava agli altoparlanti " avvertiamo la gentile clientela che abbiamo appena raggiunto i 300 chilometri orari").
E così se per un attimo mi ero illuso di vivere in un Paese proiettatto nel futuro ho visto infranti i miei sogni contro un substrato argilloso.
E vogliamo parlare della nuova ondata omofila della destra:

"Se ci sono diritti o doveri delle persone che non sono tutelati perchè fanno parte di un' unione e non di una famiglia servirà un intervento legislativo per rimuovere la disparità. (...) .
Una legge che vale anche per i gay ?  chiede l' intervistatore.
Naturalmente quando parlo di persone mi riferisco a tutti "


Non l' ha detto Bertinotti, che probabilmente era in chiesa ad elaborare la sua fede ritrovata e nemmeno Fassino che sta probabilmente cercando ancora le parole giuste per dire qualcosa sui genitori gay che sia laico e cristiano allo stesso tempo. L'ha detto Fini, il presidente di AN.

" E in concreto quali sono i diritti individuali che andrebbero riconosciuti agli omosessuali? «Penso sia giusto riconoscere il diritto di assistere il proprio compagno in ospedale, di subentrare automaticamente nel contratto d'affitto in caso di morte». E la reversibilità della pensione? «Lì è un po' più dura, perché non ci sono tanti soldi e non mi sento di sostituire il ministro dell'Economia... Sono stato al governo e so cosa significa reperire le risorse» "

Questo invece non l'ha detto  la Binetti , non lasciatevi confondere dall' amorevole tono da suora pallottina. L'ha detto Umberto Bossi.
Pur essendo io di sinistra queste aperture non possono che farmi piacere.  Che la sinistra impari a corteggiare l'elettorato gay senza sentirlo "roba propria" per diritto naturale.
Qualcuno avverta i signori della sinistra che un ' apertura della destra alle tematiche glbt potrebbe favorire un cospicuo spostamento di voti a destra. Nel movimento omosessuale serpeggia un grande conservatorismo e gli stilisti Dolce & Gabbana, dichiaratamente di destra, ne sono l'esempio.
E se finora l'omofobia esplicita della destra frenava molti gay a porre la croce su quel lato del parlamento, tolto questo ostacolo potrebbe trattarsi di una valanga.
Ma ora basta ! Vi ho tediato anche troppo ! Non vi dirò dell' articolo di Veronesi che propone lo spostamento dei fondi per l'armamento nazionale sulla ricerca scientifica, nè della difesa del lacismo del filosofo Edgar Morin che ci esorta a resistere ai fondamentalismi..."conservando  la virtù illuministica della critica e dell' autocritica, ma non basta; dobbiamo avviare un dialogo permanente tra passione e ragione". Non ve ne parlerò perchè ormai è tardi, il mio treno ad alta velocità è arrivato a destinazione.
Per ora nessun substrato argilloso è stato in grado di fermarlo.
Scritto da Achille81 alle 11:17 di venerdì, 29 dicembre 2006
Tags: [politica, diritti]
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Per problemi tecnici che spero si risolveranno presto gli ultimi commenti del post precedente non sono visibili. Pubblico prima la mia ultima parola sull' argomento e quindi il post di Jacopo.

Io potrei dirti che lo stato sono io visto che pago le tasse e voto e se io ci guadagno senza ledere il diritto altrui, allora anche lo Stato ci ha guadagnato. Ma non ho voglia di continuare.
E' che sono stanco di tutta questa acredine, di queste accuse reciproche. Il dialogo è fatto di rispetto e non è una gara a chi la spara più in alto.
In una discussione del genere ci perdiamo tutti qualcosa. Qui non ci sono anime da convertire e non c'è nulla da dimostrare in maniera inconfutabile.
Te l'ho detto: so solo che l' amore che provo per il mio compagno è la cosa più pura, più onesta e più importante della mia vita.
Lo sento col cuore e da quelle parti non c'è argomentazione che tenga.
Ti auguro se già non ce l' hai di provare qualcosa di analogo e ti auguro buona fortuna.
 
Un abbraccio

Davide

mi ritengo a dir poco senza parole dopo aver letto la risposta all'ultimo blog di Maurizio,premetto di non essere religioso ma ugualmente rispetto la chiesa e l'istituzione che essa rappresenta,ammetto di non essere informato sull'argomento,per questo non esprimo un parere in merito ma mi dico scandalizzato dalla reazione avuta dal "popolo"gay,reazione bigotta,incoerente e profondamente ignorante.Penso che sia possibile discutere sull'argomento ma con l educazione giusta e utilizzando quello che abbiamo di + caro al mondo,il cervello.buona serata.

Jacopo-IMY

Se volete lasciare dei commenti vi prego di lasciarli in coda a questo post. Davide

Scritto da Achille81 alle 22:15 di mercoledì, 27 dicembre 2006
Tags: [politica, chiesa, diritti]
commenti (4) | commenti (4) (Popup)

" Che un cattolico possa solo anche minimamente prendere in considerazione l'avallo dei pacs, mi sembra una vergogna: soprattutto dopo le chiare parole del Pontefice in proposito. O noi cattolici non siamo più tenuti a seguire il Magistero? Che la Chiesa sia osteggiata, vilipesa e, senza dubbio, perseguitata da neo, post e vetero comunisti, radicali, socialisti e compagnia cantante, ci sta, ma che siano i cattolici stessi a infliggerle ferite, è scandalo.
Siamo proprio alla frutta:se è possibile accettare la devianza, legiferare a favore di essa è riprovevole. Anche io mi aggiungo al coro dei pessimisti: la legge passerà, giacché nefandezze anche peggiori si stanno perpetrando in Europa. Ma, quousque?
E chi parla tanto di diritti sacrosanti, dovrebbe dire su quali fondamenti si poggiano queste rivendicazioni di diritti: il diritto non è assiomatico e autoreferenziale, va fondato.
Saluti notturni.
Maurizio alias SemperIdem"

Questo è un post di un caro amico cattolico che ha deciso di venirmi a trovare sul mio blog. 

Caro Maurizio, i PaCS hanno fondamenta giuridiche, filosofiche e scientifiche e non un paio di leggende molto folcloristiche a suffragarli.  Sai cosa penso ? Che deviante sei tu e quelli come te che pretendono di imporre a me la loro morale esterna da quattro soldi costruita da una struttura maschilista e omofoba per autopreservarsi. Io però nonostante ti trovi deviante penso che hai diritto di esistere, sopratutto se te ne stai a casa tua ad adorare le tue statuine.

La tua povera Chiesa non è affatto vilipesa e il delirio di persecuzione inizia a stancare. La verità è che la tua amata Chiesa sta morendo, distrutta dalla sua stessa incapacità di essere osmotica rispetto alla società. Tra cento anni non sarà rimasto più nulla e non perchè affossata dai gay, dai radicali e dai comunisti ma distrutta dal liberismo. Voi siete antieconomici e saranno i liberisti e l'individualismo a distruggervi. Questa è solo l' ultimo, patetico colpo di coda. In un paese di divorziati , in cui il numero degli aborti aumenta di giorno in giorno, per quanto potete far presa ancora ? Solo finchè la politica vi consentirà di nutrirci dell' illusione di avere un peso nella mente degli italiani.

Io mi domando: ma io che non sono cattolico perchè devo adeguarmi alla morale dei cattolici ? Perchè non facciamo il contrario ? Come vi sentireste tu e la Binetti a ballare la Carrà tra le drag queen di una discoteca gay ? Probabilmente meglio ma io non vorrei mai imporvelo. Perchè voi sì ? Freud diceva che si cerca di distruggere fuori  quello che abbiamo dentro ? Tu che dici, maurizio ?

Cordiali saluti

Davide Martini

Scritto da Achille81 alle 09:32 di martedì, 26 dicembre 2006
Tags: [politica, chiesa, diritti]
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Forse anche per noi la fine dell' anno porta buone cose. Pare che la Pollastrini l'abbia sfangata e ieri si è tenuta una conferenza stampa congiunta dei Ministri Pollastrini, Mastella e Bindi per l'annuncio dell'approvazione del Consiglio dei Ministri di un disegno di legge contro la violenza che contiene "misure di sensibilizzazione e prevenzione, nonchè repressione dei delitti contro la persona e nell’ambito della famiglia, per l’orientamento sessuale, l’identità di genere ed ogni altra causa di discriminazione".

Bisogna stare all' erta però: Mastella sembra intenzionato a fare ostruzionismo sui PaCS e pare che abbia presentato un ordine del giorno per chedere di non intraprendere nessuna iniziativa legislativa in tal senso.

Sull' altro versante Mancuso, Imma Battaglia e altri esponenti del movimento glbt sembrano intenzionati a organizzare una manifestazione di protesta per febbraio contro il Governo. Quindi iniziate a preparare lo zaino. Se dovesse realizzarsi io ci sarò: è in discussione il nostro futuro e questa potrebbe essere l'ultima occasione per ricevere i diritti che meritiamo.

Infine sta prendendo forma l'idea del prossimo romanzo. Non posso dirvi molto per ora ma sulla mia scrivania ci sono: "Viaggio al termine della notte" di Celine ( Louis-Ferdinand non Dion), una biografia di Marilyn Monroe e la Bibbia ( tranquilli non c'è nessuna conversione in vista, come diceva Bunuel : "Grazie a Dio sono ateo").

Nel corso della stesura mi piacerebbe discuterne con voi e qualche volta chiederò la vostra opinione e le vostre storie. Spero che vogliate aiutarmi.

Scritto da Achille81 alle 20:35 di sabato, 23 dicembre 2006
Tags: [politica, libri]
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Piergiorgio Welby non c'è più.  Ci lascia in eredità i suoi ideali.

E morte non avrà dominio.

E morte non avrà dominio.
I morti ignudi saranno tutt'uno
con l'uomo nel vento e la luna in occidente;
quando le loro ossa siano scarnite ben bene e l'ossa scarnite scomparse,
stelle avranno essi al fianco e sotto i piedi;
sebbene impazziscano, avranno intera la mente,
sebbene sprofondino nel mare, risorgeranno;
sebbene gli amanti si perdano, non così l'amore;
e morte non avrà dominio.

E morte non avrà dominio.
Sotto i gorghi del mare
coloro che a lungo saranno giaciuti non morranno in tempesta;
torcendosi sotto i tormenti quando i nervi cedono,
legati a una ruota, non si spezzeranno;
la fede tra le loro mani si schianterà in due,
e i mali unicorni li trafiggeranno;
distorti da ogni parte non si smembreranno;
e morte non avrà dominio.

E morte non avrà dominio.
I gabbiani potranno non più stridere alle loro orecchie
o l'onda non più infrangersi furiosa sulla riva;
dove sbocciò un fiore mai più fiore
levare il capo ai colpi della pioggia;
ma sebbene siano pazzi e morti come stecchi,
le teste dei messeri martellano attraverso le margherite;
irrompono nel sole fin che il sole sprofonda,
e morte non avrà dominio.

Dylan Thomas
Scritto da Achille81 alle 10:23 di giovedì, 21 dicembre 2006
Tags: []
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