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Caro Davide,
Ho appena finito di leggere il tuo romanzo e non posso fare a meno di scriverti per farti i miei complimenti.
Lavoro in una commissionaria libraria per l'estero, sono il responsabile dell'area bibliografica, cataloghiamo circa 20.000 libri all'anno e non ti dico quanti romanzi mi passano sotto il naso. Difficilmente mi viene voglia di leggerne uno, anche perché lavorando qui da dieci anni ho maturato una sorta di crisi di rigetto e non leggo praticamente più niente se non nelle vacanze, visto che quando arrivo a casa il pensiero di prendere un libro in mano dopo averne maneggiati tanti per tutta la giornata mi fa venire la nausea. Il tuo mi ha colpito. Sarà stata la copertina (azzeccatissima, complimenti a chi l'ha scelta), sarà che conoscevo la Playground (avevo ordinato dei libri di Alex Sanchez per un mio amico che si è suicidato l'anno scorso, non ho fatto in tempo a darglieli e da un anno stanno nel mio armadio senza che io trovi il coraggio né di leggerli né di farne qualunque altra cosa), fatto sta che ho preso il libro, me lo sono portato a casa e me lo sono letto in pochi giorni. E adesso l'ho pure ordinato (tranquillo, non l'ho letto a scrocco!).
Trovo che sia scritto benissimo, e di questi tempi è cosa rara, soprattutto non è scritto con il solito stile nevrotico che oggi va tanto di moda. È scritto in modo chiaro, pulito, senza fronzoli, ma, a parte lo stile, trovo (e questa penso sia la cosa più importante) che sia scritto con grande sensibilità e questo lo rende secondo me un romanzo godibile per tutti, che non rimarrà confinato al solo pubblico gay. Poi è chiaro che per un gay può scattare un meccanismo di identificazione che negli altri non scatta. Io ho pensato che a diciotto anni avrei voluto essere avanti come i personaggi del tuo libro (e probabilmente come te, se dovesse essere come non so perché ho pensato una storia almeno un po' autobiografica). Quando avevo diciotto anni io erano forse altri tempi, o forse non ero pronto io (adesso ne ho 39 e nonostante l'età non sono come il personaggio che Lorenzo incontra in chat!) e il massimo che potevo fare era andare al cinema di nascosto a vedere Maurice, figuriamoci pensare di avere una storia con un compagno di classe!
Certi passaggi sono bellissimi, la citazione della "Costruzione di un amore" è quasi commovente e la frase di pagina 89 ("a volte sentivo le cose andar via, ed era tutto così doloroso come staccarsi una cicatrice per far venir fuori la pelle") incredibilmente l'ho usata anch'io tante volte.
Complimenti ancora dunque, ti auguro un grosso in bocca al lupo e spero che questa tua avventura sia un grande successo. Terrò d'occhio il sito e se tu dovessi venire a presentare il romanzo a Firenze farò di tutto per esserci!
A presto,
Giovanni
ho letto il romanzo tutto d'un fiato e volevo comunicare le mie impressioni a caldo.
1.l'ho trovato soprattutto vero. mi spiego. non sono di quelle persone che dimenticano il passato (e poi non è così lontano...) e infatti mi ricordo benissimo certe situazioni e certe situazioni dell'adolescenza. sono proprio quelle che descrivi tu. in questo senso il libro vale per tutti, cioè in quegli anni non capita solo ai gay di scoprire amicizia, amore e sesso, ma a tutti.
2.è già stato sottolineato da altri, ma voglio dire anch'io che un'altra nota di merito è la freschezza e la semplicità della scrittura. quella particolare miscela di eventi eccezionali vissuti naturalmente e di situazioni normalissime sentite come straordinarie che caratterizza l'adolescenza è resa benissimo.evidentemente anche tu non sei uno che non riconosce le fasi precedenti della vita (però sei più giovane, vedremo tra un pò). lo dico perchè sembra proprio che sia stato un liceale a scrivere (molto bravo però!). quando l'artificio si intuisce ma non si vede vuol dire che si è di fronte a un lavoro di ottima fattura. la scrittura si intona perfettamente alla situazione descritta e anche per questo le vicende di lorenzo sono vere, cioè non solo sono credibili (le riconosco, le ho vissute), ma si sente che è proprio lui che ce le racconta.
3. mi sembra un testo adatto a farne un film. se te lo propongono ti prego di eliminare la scena del cane. so che si tratta di un momento chiave, ma gli spettatori sensibili come me starebbero troppo male.
4. i liceali sono troppo carini...mi sa che sarò un'insegnante ultraindulgente. a questo proposito vorrei sapere se la faggi è stata davvero la tua insegnante. ho avuto questa impressione e se è così vuol dire che a te sembrano buoni anche gli insegnanti in fondo, non solo i ragazzi. in conclusione direi che tutto il dramma sta nel vivere gli anni della tempesta ormonale, tutto il resto è risolto.
5. ho detto l'essenziale, ma ne parleremo ancora.
ciao. a presto