"49 gol spettacolari" narra la storia di Lorenzo, uno studente di un liceo in un’imprecisata città di provincia del centro Italia. Intorno a lui un gruppo affiatato di amici. Arriva il primo giorno di scuola dell’ultimo anno e in classe si presenta un nuovo compagno, Riccardo. Viene da Roma ed è stato parcheggiato in provincia dai genitori per ragioni misteriose che si scopriranno solo alla fine del romanzo. Attraente, spigliato, appassionato di calcio, attira subito l’attenzione delle ragazze e in particolare di Giulia, l’amica di Lorenzo con cui sembra imbastire un piccolo flirt. Ma in realtà è tutta una messa in scena perché Riccardo è gay e sa di esserlo. Presto cercherà di avvicinarsi a Lorenzo che comincia a vivere con disagio la consapevolezza di essere attratto da Riccardo. Scoppia l’amore fra loro, ma non tutto è così semplice. Riccardo, infatti, nasconde qualcosa…
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Dal trattato di "Farmacologia" di Rang, Dale, Ritter e Moore, Casa Editrice Ambrosiana.

"Nel 1874 James Simpson, professore di ostetricia a Glasgow, usò il cloroformio per alleviare il dolore da parto; questo fatto gli procurò una feroce denuncia da parte del clero, che lo accusava dicendo: " Il cloroformio è un' esca di Satana , che apparentemente offre se stesso per benedire le donne, ma alla fine renderà la società più dura , privando Dio delle grida profonde o oneste che sorgono nei momenti di dolore per invocare aiuto."
L'opposizione all' uso del cloroformio fu definitivamente eliminata nel 1853, quando la regina Vittoria diede alla luce il suo settimo figlio sotto l'influenza del cloroformio e da allora tale procedimento divenne noto come anesthesie à la reine."
Scritto da Achille81 alle 15:26 di giovedì, 30 novembre 2006
Tags: [chiesa]
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Forse non c'entra molto con questo blog. Ma l'eutanasia è un altro tema sul quale subiamo le ingerenze della Chiesa. E il nuovo appello di Pergiorgio Welby non mi lascia indifferente.
E mentre ne discutiamo , mentre ci perdiamo in cavilli ideologici e teologici Piergiorgio come tanti altri malati continua a guardare la vita che scorre in attesa che la morte ponga fine alle sofferenze.
Provino i politici  a farsi legare ad un letto per tutta la vita senza la possibilità di muoversi, dovendo ricorrere agli altri per i propri bisogni, ad essere rapiti dal proprio corpo .
Oppure provino loro a sopportare sofferenze fisiche fino a che nemmeno la morfina serve più a nulla .
Io li ho visti i malati oncologici terminali, martoriati fino all' ultimo giorno , le ferite che non si rimarginano, i respiratori.
La vita non è un elemento astratto. Il rispetto della vita passa anche attraverso il corpo e il dolore di chi quella vita la fa. A volte anche consentire di morire dignitosamente è un inno alla vita, un inno alla rispetto che dovremmo portarci reciprocamente.
L'associazione Luca Coscioni ha organizzato una raccolta di firme on-line. Io ho appena firmato, fatelo anche voi. La trovate qui.
Inoltre gli amici di redpen stanno promuovendo un' iniziativa importante, la trasmissione in prima serata de " I segreti di Brokeback mountain". Io aderisco.
Scritto da Achille81 alle 20:37 di lunedì, 27 novembre 2006
Tags: [politica, diritti]
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Ho inaugurato la sezione "Letture" del mio sito con una recensione del saggio di Gianfranco Goretti e Tommaso Giartosio, "La città e l' isola".
Lo trovate qui.
Inoltre , come annunciato ,giovedì 30 novembre, presenterò il mio libro alla Mondadori di Via Appia di Roma, alle ore 18.30.
Interverrà la Dott.ssa Angela Mocciola, piscologa-psicoterapeura-sessuologa.
Accorrette numerosi  , anche per non farmi fare brutte figure :-)
E' uscito anche  un articolo della mia rubrica "Gay and the city " su gayroma.it. Lo trovate qui
Scritto da Achille81 alle 12:17 di domenica, 26 novembre 2006
Tags: [libri, presentazioni, achille dolcemare]
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cartolina





Sono davvero contento di segnalare l'esordio (credo) alla regia di un mio caro amico bello e talentuoso. Si chiama "Fiori al plasma" su un testo di Roberto Biondi , l'autore di "Fiesta".
Cercate di andare a vederlo, non solo perchè sono sicuro sarà un lavoro di ottima fattura e grande valore, ma anche perchè venerdì primo dicembre, in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all' AIDS, in collaborazione con la NADIR onlus, l'ingresso allo spettacolo è  gratuita donazione. In questo modo vi divertirete e allo stesso tempo contribuirete alla ricerca sull' HIV.A seguire tutte le informazioni:

"Fiori al plasma"
dall' autore di "Fiesta" Roberto Biondi.

con

MARILISA DI FEBIO (FRIDA) - MARIO GROSSI (SALVO) - PAOLO PERSI (ALDO) - SANDRO STEFANINI (DARIO) - SERGIO ROSARIO VALASTRO (IVAN)

Aiuto Regia – Marco Ambrosia Scenografie – Stefano Giambanco
Disegno luci – Camilla Piccioni

Regia
Fabrizio Raggi

TEATRO COLOSSEO
Via Capo D'Africa, 5 – Tel. 06 7004932

Dal 28 NOVEMBRE al 17 DICEMBRE 2006

VENERDI 1 DICEMBRE
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE CONTRO L'AIDS
INCONTRO ORE 20.30 "HIV OGGI" a cura di NADIR Onlus
segue lo spettacolo con ingresso gratuito a donazione
Scritto da Achille81 alle 11:05 di giovedì, 23 novembre 2006
Tags: []
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Ho deciso di pubblicare alcune mail dei lettori con più costanza in modo che possano costituire un momento di discussione e confronto. E poi perchè queste dimostrazioni di affetto mi rendono orgoglioso dei "miei" lettori ( dicono che ognuno ha i lettori che si merita:-) ). Se qualcuno ha spulciato sul sito scoprirà che ci sarà un altra presentazione alla fine di novembre a Roma. Ma ve ne parlarò meglio più in là. Ora voce ai lettori :

1
ciao davide,
volevo ringraziarti per aver scritto davvero una bella storia..
una storia che ho fatto mia in meno di due giorni..
io leggo molti libri che raccontano storie omosessuali soprattutto di adolescenti
perche forse rivedo me..cose che avrei voluto dire o fare..situazioni simili che si ripropongono..lacrime..sorrisi.. la mia vita, unica per me , comune come tante..
sai a volte si trova molta retorica in ciò che si legge e siamo tutti un pò vittime di stereotipi di genere..io con il tuo libro mi sono trovato bene..è ancora insieme a me...mi consola e mi fa compagnia..
smetto qui perchè tendo alla logorrea..
comunque grazie di nuovo..ed è come se già un pò ti conoscessi..
buona giornata
francesco

2

Caro Davide,

Ho appena finito di leggere il tuo romanzo e non posso fare a meno di scriverti per farti i miei complimenti.

Lavoro in una commissionaria libraria per l'estero, sono il responsabile dell'area bibliografica, cataloghiamo circa 20.000 libri all'anno e non ti dico quanti romanzi mi passano sotto il naso. Difficilmente mi viene voglia di leggerne uno, anche perché lavorando qui da dieci anni ho maturato una sorta di crisi di rigetto e non leggo praticamente più niente se non nelle vacanze, visto che quando arrivo a casa il pensiero di prendere un libro in mano dopo averne maneggiati tanti per tutta la giornata mi fa venire la nausea. Il tuo mi ha colpito. Sarà stata la copertina (azzeccatissima, complimenti a chi l'ha scelta), sarà che conoscevo la Playground (avevo ordinato dei libri di Alex Sanchez per un mio amico che si è suicidato l'anno scorso, non ho fatto in tempo a darglieli e da un anno stanno nel mio armadio senza che io trovi il coraggio né di leggerli né di farne qualunque altra cosa), fatto sta che ho preso il libro, me lo sono portato a casa e me lo sono letto in pochi giorni. E adesso l'ho pure ordinato (tranquillo, non l'ho letto a scrocco!).

Trovo che sia scritto benissimo, e di questi tempi è cosa rara, soprattutto non è scritto con il solito stile nevrotico che oggi va tanto di moda. È scritto in modo chiaro, pulito, senza fronzoli, ma, a parte lo stile, trovo (e questa penso sia la cosa più importante) che sia scritto con grande sensibilità e questo lo rende secondo me un romanzo godibile per tutti, che non rimarrà confinato al solo pubblico gay. Poi è chiaro che per un gay può scattare un meccanismo di identificazione che negli altri non scatta. Io ho pensato che a diciotto anni avrei voluto essere avanti come i personaggi del tuo libro (e probabilmente come te, se dovesse essere come non so perché ho pensato una storia almeno un po' autobiografica). Quando avevo diciotto anni io erano forse altri tempi, o forse non ero pronto io (adesso ne ho 39 e nonostante l'età non sono come il personaggio che Lorenzo incontra in chat!) e il massimo che potevo fare era andare al cinema di nascosto a vedere Maurice, figuriamoci pensare di avere una storia con un compagno di classe!

Certi passaggi sono bellissimi, la citazione della "Costruzione di un amore" è quasi commovente e la frase di pagina 89 ("a volte sentivo le cose andar via, ed era tutto così doloroso come staccarsi una cicatrice per far venir fuori la pelle") incredibilmente l'ho usata anch'io tante volte.

Complimenti ancora dunque, ti auguro un grosso in bocca al lupo e spero che questa tua avventura sia un grande successo. Terrò d'occhio il sito e se tu dovessi venire a presentare il romanzo a Firenze farò di tutto per esserci!

A presto,
Giovanni

3
ciao davide,
c èra una lunga fila davanti al bundestag di berlino per salire sulla cupola dove si poteva vedere tutta berlino dall'alto. e lì ho letto le ultime 50 pagine del tuo libro. mi hai accompagnato per questi giorni nella capitale tedesca. un bel libro, complimenti!
un saluto da bolzano
martin

4
Ciao, ho appena finito di leggere il tuo libro ed ho pensato di scriverti. Dico subito che ti do del tu, anche se mi suona un pò strano, perchè il "lei" suonava anche peggio :D. Ho preso in mano oggi la mia copia del libro autografata da te (portatami dal mio ragazzo che è stato alla presentazione a Roma... ti direi che si chiamava Marco, amico dei due ragazzi in copertina, e ti ha fatto autografare una copia per un certo Salvatore, ma con tutte le copie che hai firmato sarebbe un'informazione comunque molto vaga) e l'ho finita oggi stesso. Mi unisco al coro di voci e di recensioni positive che parlano di un libro fresco e divertente, alcune parti mi sono particolarmente piaciute e soprattutto ho rivissuto molte situazioni della mia vita alle superiori che è passata da non troppo tempo. La reazione di Lorenzo alla sua scoperta somiglia molto alla mia, l'allontanamento dagli amici, l'eclissi sociale, il vittimismo, e immagino quindi che somigli all'esperienza di molte altre persone. Sicuramente avrei voluto assomigliargli anche nella forza di dichiararsi, cosa che per me si è fatta attendere fino al mio periodo universitario che sto ora vivendo (ed all'arrivo del mio ragazzo), ma vivendo in una bigotta cittadina calabrese piuttosto che in un imprecisato paesino dell'Italia centrale, le reazioni piu immaginabili dei miei compagni di classe non sarebbero state così "nobili" come quelle dei personaggi del libro. Forse mi sono un pò dilungato ma era per farti capire come ho sentito "mio" quello che succedeva a Lorenzo mentre lo leggevo. Un'ultimo motivo di stupore, mentre leggevo la quarta di copertina, è stata la tua età! Sei di poco piu grande di me e non sai quanto mi faccia piacere sapere che così presto sei riuscito a pubblicare un tuo romanzo, e spero che le vendite del libro vadano a gonfie vele e siano di buon auspucio per un futuro roseo. Da parte mia, te lo auguro sinceramente.
In bocca al lupo per tutto

5
Salve Davide, ti ho lasciato un commento due giorni fà sul tuo blog, ..scrivendo questa storia ( e deve contenere alcuni tratti biografici propri tuoi ) hai raggiunto, almeno in parte tante vicende, tanti spaccati di vita di noi tutti, se non uno in particolare; cio' facendo ci accomuni, ci raggruppi, ci raduni e cosi' ci apri un po' di più all'universale...I protagonisti non ci lasciano subito, li ritroviamo a caso mentre pranziamo, la sera prima di andare a letto...Hai fatto si' che ci accompagnino per un po', dopo aver chiuso il libro...Buona notte

6

 ho letto il romanzo tutto d'un fiato e volevo comunicare le mie impressioni a caldo.

1.l'ho trovato soprattutto vero. mi spiego. non sono di quelle persone che dimenticano il passato (e poi non è così lontano...) e infatti mi ricordo benissimo certe situazioni e certe situazioni dell'adolescenza. sono proprio quelle che descrivi tu. in questo senso il libro vale per tutti, cioè in quegli anni non capita solo ai gay di scoprire amicizia, amore e sesso, ma a tutti.

2.è già stato sottolineato da altri, ma voglio dire anch'io che un'altra nota di merito è la freschezza e la semplicità della scrittura. quella particolare miscela di eventi eccezionali vissuti naturalmente e di situazioni normalissime sentite come straordinarie che caratterizza l'adolescenza è resa benissimo.evidentemente anche tu non sei uno che non riconosce le fasi precedenti della vita (però sei più giovane, vedremo tra un pò). lo dico perchè sembra proprio che sia stato un liceale a scrivere (molto bravo però!). quando l'artificio si intuisce ma non si vede vuol dire che si è di fronte a un lavoro di ottima fattura. la scrittura si intona perfettamente alla situazione descritta e anche per questo le vicende di lorenzo sono vere, cioè non solo sono credibili (le riconosco, le ho vissute), ma si sente che è proprio lui che ce le racconta.

3. mi sembra un testo adatto a farne un film. se te lo propongono ti prego di eliminare la scena del cane. so che si tratta di un momento chiave, ma gli spettatori sensibili come me starebbero troppo male.

4. i liceali sono troppo carini...mi sa che sarò un'insegnante ultraindulgente. a questo proposito vorrei sapere se la faggi è stata davvero la tua insegnante. ho avuto questa impressione e se è così vuol dire che a te sembrano buoni anche gli insegnanti in fondo, non solo i ragazzi.  in conclusione direi che tutto il dramma sta nel vivere gli anni della tempesta ormonale, tutto il resto è risolto. 

5. ho detto l'essenziale, ma ne parleremo ancora.

ciao. a presto
Scritto da Achille81 alle 15:31 di mercoledì, 22 novembre 2006
Tags: [e-mail dei lettori]
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